
Toneremo a parlare di corse (la stagione 2010 è alle porte) ma questa è la notte più magica dell'anno e quindi lasciamo parlare lei.
A presto e Auguri a tutti!




Stavolta alla finestra ci sono io, mentre Fave fra circa 4 ore sarà impegnato nella Mezza di Roma che partirà, orario inusuale, alle 23,00.

Per quanto riguarda la mia corsa, sono giunto alla Mezza con un tempo di 2h11', assolutamente non paragonabile né a New York (2h05') né tantomano a Milano (1h59'), ma malgrado l'andatura lenta, Davide e il vento che, pur essendo fastidioso, consentiva di non percepire il caldo, ero già piuttosto stanco e non stavo benissimo: soffrivo di un malessere diffuso, con un po' di mal di testa a fare da contorno a una situazione fisica non brillante. Ma tenevo duro: dopo aver mollato Davide e gli altri del gruppetto, mi ero accodato ai 2 pace maker delle 4h30' e riuscivo a tenerli bene. Ma non avevo fatto i conti con la salita di Solfanuccio che si affronta intorno al 25° km: un tratto di circa 1,3 km in ascesa costante, che sembra non finire mai e per giunta affrontato con vento contrario. Ho dovuto mollare il gruppo delle 4h30' e fare da solo salendo molto lentamente perché ero proprio stanco e provato.
Fortunatamente, dopo S. Costanzo e un altro paio di salite brevi, si affronta un'altra lunga ma dolce salita che conduce su una collina dove si transita al 30° km e da lì il percorso subisce un brusco cambiamento: le verdi colline marchigiane lasciano il posto a un panorama mozzafiato sul mare azzurro del tratto tra Fano e Torrette e in lontananza cominciano a vedersi il centro e il porto di Fano.



In mezzo tante tante tapasciate domenicali (già domenica scorsa abbiamo corso la prima della stagione a Gaggiano (21 km) e stamattina la seconda a Tavazzano (24 km).
Insomma, una stagione intensa e ricca di belle corse tra cui spiccano la ColleMar-athon, una 42 km tra le verdi colline marchigiane e il mare su strade che conosco bene e a pochi kilometri dal luogo dove sta un pezzo di cuore (Senigallia) e la Cortina-Dobbiaco, una splendida - a detta di chi l'ha corsa negli anni scorsi - 30 km immersa nelle Dolomiti.
Poi, da Settembre, il programma dice 3 maratone in 3 mesi. So che è molto ambizioso, vedremo se riuscirò a starci dentro. Confido nel fatto di potermi allenare bene durante l'estate, con un po' più di tempo a disposizione e condizioni meteo favorevoli.
Obiettivo neanche tanto sottaciuto, al di là di fare 4 Maratone in un anno, lo scendere sotto le 4 ore in una di queste: è un po' la vera prova del runner e ci voglio provare. Maratona candidata non la ColleMar-athon, dove arriverò non certo preparatissimo, ma la Maratona del Lago di Garda, dotata di un tracciato non proprio filante ma neanche difficile. Il periodo è ideale (27/09) perché il grande caldo dovrebbe essere terminato e spero di uscire dall'estate ben allenato e pronto all'impresa. Non dovessi riuscire lì, tenterò a Milano, dotata di un tracciato considerato "il più veloce d'Italia" perché privo di qualsiasi salita a parte i due cavalcavia di P.le Cuoco e P.le delle Milizie, peraltro brevi.
Per quanto riguarda la ColleMar-athon che si correrà a inizio Maggio l'obiettivo è arrivare in fondo senza grandi traumi: ho voglia di correrla perché si disputa sulle belle strade dell'entroterra marchigiano e passa in luoghi che conosco bene perché a due passi da Senigallia. Parte da Barchi, uno splendido paesino rimasto com'era nel Medioevo, dotato di una cinta muraria da cui si può osservare un bellissimo panorama che nei giorni limpidi comprende il mare, situato a circa 30 km. La partenza è a circa 350 metri s.l.m. ma il percorso si snoda tra i caratteristici saliscendi collinari marchigiani e transita a Mondavio, bellissimo paese/castello arroccato su una collina e poi a Orciano, S. Giorgio, Piagge, Cerasa, S. Costanzo per arrivare poi a Fano proprio al porto. Il percorso è difficile: è vero che il dislivello assoluto è di 350 metri in discesa, ma è pieno di saliscendi che rompono il fiato e le gambe. Va beh, ci voglio provare, è troppo l'affetto per quei luoghi per cui voglio a tutti i costi esserci; tra l'altro è la Maratona su cui si disputa il Campionato Italiano per gli Ingegneri, gli Architetti e i Geometri e quindi c'è una ragione in più per esserci. Non arriverò preparatissimo, ma non importa: obiettivo arrivare in fondo correndo senza subire grandi traumi se non, ovviamente, la stanchezza e il mal di gambe, tipici del dopo-Maratona.
Se per qualche ragione non dovessi riuscire a correrla, c'è la possibilità di "sostituirla" con la Night Marathon di Jesolo del 23/05, curiosa perché si corre in notturna con partenza alle ore 20.
Ok, mi sembra di aver detto tutto per il momento.
A presto, come al solito di corsa.
Ciao, Cor(r)o.

Credo che per la maratona di Roma - ammesso di decidere di partecipare - sarò da solo: cade in un momento non particolarmente favorevole, che presuppone una preparazione invernale e per affrontarla con i giusti allenamenti, avendo nelle gambe il fondo giusto e avendo macinato i km necessari bisognerà iniziare con le vere sedute di allenamento non oltre metà Gennaio, cosa certamente non facile per il freddo, il poco tempo a disposizione, etc..
Per quanto riguarda la Stramilano Fave preme per darci come obiettivo di tempo finale 1h42', un po' per richiamare il progetto 42@42 e un po' per darci un target davvero molto impegnativo: significa infatti correre i 21,1 km del percorso a una media di 4'50"/km, cosa che in questo momento considero assolutamente fuori dalla mia portata.
E' altresì chiaro che Stramilano in 1h 42' e Maratona di Roma sono due obiettivi incompatibili per le due diversissime preparazioni che occorrerà impostare. Comunque staremo a vedere.
OK, mi interessava solo rialimentare con un post il blog: per il momento è tutto.
Auguro a tutti un 2009 brillante sotto ogni profilo e sempre più "DI CORSA"...
Ciao, Ste.
Ero lanciatissimo e stavo bene e addirittura nel retrocervello avevo anche un pensierino di chiudere sotto le 4h.
Ricontrollando i parziali del Garmin ho fatto un tratto (tra il 10° e il 18° km) a 5'30"/km ma "in scioltezza", senza nessun problema. Ma evidentemente lì mi sono "spremuto" troppo e l'ho pagata dopo.
E poi? E' successo che in tutto il tratto a partire dal 20° km, quando il percorso si è riimmesso sulla circolare (viale Tibaldi), e fino al 32° km compreso, spirava un vento gelido contrario alla direzione di marcia e intorno al 28° km ho iniziato a sentire crampi allo stomaco (probabilmente per il freddo) e le gambe che, piano piano, spingevano sempre meno. Ho cercato di mantenere una velocità intorno ai 6'/km ma progressivamente ho dovuto rallentare e ho corso gli ultimi 12 km in 1h27', tempo che neanche quando ho iniziato a fare 12 km di seguito (in Aprile di quest'anno) ho mai fatto.
In particolare gli ultimi 6 km sono stati una vera sofferenza: le gambe non ne volevano più sapere di andare e il cervello cercava ogni appiglio per suggerire un dignitoso ritiro. Ho dovuto fare appello a non so quali energie mentali per automotivarmi a non mollare e ad arrivare in fondo, anche quando mi si è parato davanti il tratto rettilineo di C.so Sempione che mi ha ricordato le vecchie Stramilano, quando pareva che quel rettilineo non dovesse mai terminare...
Sono comunque molto soddisfatto: correre 2 Maratone in 3 settimane è una cosa che non pensavo di poter chiedere alle mie povere gambe e poi, nonostante tutto, sono sceso sotto il tempo di NY e quindi un piccolo miglioramento c'è stato.
Credo di aver capito anche il motivo della stanchezza dal 30° in avanti: sono partito troppo forte e alla fine l'ho pagata. La prossima volta devo impormi di partire più lento e di finire in progressione, come ho fatto alla Milano-Pavia di Settembre: lì ero partito a 6'/km e avevo viaggiato a 5'55" fino ai 25 km per poi scendere a 5'45" dal 25° al 30° e a 5'35" negli ultimi 3 km ma con grande naturalezza malgrado i km fossero comunque molti (33).
Già, la prossima volta... Non so ancora quali saranno gli obiettivi del 2009, dobbiamo ancora discuterne con Fave, Goby, Massimo, Giò e chiunque vorrà aggregarsi.
Devo dire che per il fascino della città non mi spiacerebbe correre la Maratona di Roma il 22 Marzo, ma voglio avere un calendario completo delle gare del 2009 per poter decidere.
Per il momento posso affermare che il 2008, corsisticamente parlando, si chiude qui. E' stato un anno speso molto a correre e anche costato molta molta fatica fisica e mentale. Adesso è necessario un periodo di riposo e di scarico. Ciò non significa che smetterò completamente di correre, ma voglio farlo con maggior equilibrio e senza la "foga" che ha caratterizzato gli ultimi mesi. Un paio di uscite a settimana (una durante il week-end e una il mercoledì o il giovedì) mi consentiranno di non perdere la forma ma anche di non forzare e di ripresentarmi all'inizio della nuova stagione senza dover ricominciare tutto daccapo.
Continuate a seguirci sul blog: proseguiremo comunque il nostro viaggio DI CORSA...
Ciao, Stefano.
Passo questa mano ...
Adesso è tempo di studiare il calendario 2009, decidere cosa fare a 43 anni, da grandi, e programmare insieme al gruppo, che spero cresca di numero, l’attività per l’anno prossimo.
Chi come Cor(r)o mi ha poi visto all'arrivo a Central Park, può a ragione ricordare come una banalissima bottiglietta di Gatorade ghiacciato, bevuta tutta d'un fiato dopo il traguardo, mi abbia riportato con i piedi per terra e alla mia condizione di uomo normale e quindi vulnerabile.